La Dieta Mediterranea è tornata da qualche tempo argomento principale delle discussioni di nutrizione e alimentazione, recentemente anche grazie all’EXPO e ad altre menifestazioni culturali che hanno il cibo come obiettivo o principale argomento.

 

Ma cosa sis intende esattamente con “Dieta Mediterranea”? Il primo a dare la definizione di “Dieta Mediterranea” è stato il nutrizionista statunitense Ancel Keys che negli anni 50 l’ha descritta come un “insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che si estendono dal paesaggio alla tavola, nell’ambito dei Paesi del bacino del Mediterraneo”, ma le vere origini risalgono ai tempi dell’Antica Grecia e dell’Impero Romano, quando l’alimentazione era basata principalmente sul consumo di pane, olio e vino insieme a formaggi e verdure, poca carne, pesce e frutti di mare.

Negli anni Sessanta e Settanta, con l’avvento del boom economico, la Dieta Mediterranea è stata progresivamente abbandonata perchè ritenuta meno attraente. Tuttavia negli ultimi anni ci si è resi nuovamente conto di quanto fosse prezioso questo stile di vita, al punto di promuovere la Dieta Mediterranea affinchè fosse inserita dall’UNESCO nella lista degli elementi considerati Patrimonio Immateriale dell'Umanità, cosa che è avvenuta il 16 novembre 2010. In Italia come in Spagna, in Marocco e in Portogallo, consumare un pasto ha un significato più profondo del semplice nutrirsi. Nei paesi del Mediterraneo il cibo è un elemento fondamentale nella costruzione dell'identità, sia individuale che di gruppo. Durante i pasti si raccontano storie, si trasmettono valori, si tramandano simboli e tradizioni di generazione in generazione, rafforzando giorno dopo giorno i rapporti tra coloro che possiedono la conoscenza e coloro che la apprendono.

Per tradurre questo tesoro della quotidianità dei popoli del Mediterraneo, dietologi, medici e nutrizionisti hanno elaborato la piramide alimentare, uno strumento per indicare con praticità e immediatezza un modo corretto di alimentarsi. Si parte dalla base della piramide, dove si trovano i cibi che costituiscono le basi della dieta da consumare quotidianamente, fino ad arrivare al vertice, dove ci sono gli alimenti da assumere con moderazione, in occasioni speciali.

Ai piedi della piramide alimentare della Dieta Mediterranea si trovano i prodotti di origine vegetale, che fornendo i nutrienti fondamentali garantiscono un'alimentazione bilanciata e devono essere quindi consumati più spesso e in grandi quantità; salendo si trovano gli alimenti da consumare giornalmente. Nella fascia mediana troviamo invece alimenti ad apporto proteico da assumere settimanalmente e non più quotidianamente. Infine all'apice della piramide e quindi tra gli alimenti che devono essere assunti soltanto occasionalmente, ci sono quelli caratterizzati da un rilevante apporto di zuccheri e grassi insalubri.

La vera rivoluzione della Dieta Mediterranea non consiste però nella ripartizione e nelle quantità di cibo, ma nel comprendere al suo interno elementi sociali che coniugano uno stile di vita salutare e la tutela di fattori culturali e ambientali, con il fine di acquisire abitudini e consuetudini grazie alle quali possiamo ottenere una quantità di energia tale da contrastare malattie croniche e da incidere positivamente sulla qualità della vita.