Il primo passo da compiere, per garantire al fegato una buona salute nel tempo, è fare attenzione a ciò che si mette nel piatto. Non esiste una ricetta salva-fegato, uguale per tutti. Esistono però alcune regole generali che andrebbero seguite da tutti.

 

Il fegato svolge oltre cinquemila attività, tutte essenziali per il nostro organismo. Converte il cibo in nutrienti e immagazzina vitamine, minerali e zuccheri; sintetizza sostanze necessarie alla coagulazione del sangue e proteine; produce gli agenti immunitari per combattere le infezioni, aiuta la digestione dei grassi attraverso la bile, elimina le sostanze dannose e metabolizza i farmaci che assumiamo. Nonostante il suo ruolo davvero fondamentale, però, molto spesso il fegato è trascurato, forse perché è molto tollerante: riesce ad assolvere ai propri compiti anche quando è danneggiato fino al 70% della sua estensione. Per questo motivo generalmente, non ci si accorge subito che qualche cosa non va.

Bisognerebbe invece porre massima attenzione a quello che mangiamo e beviamo: ogni sostanza che introduciamo passa prima o poi dal fegato.

Alimenti ricchi di calorie e grassi, bevande alcoliche e abitudini alimentari scorrette possono portare alla comparsa del cosiddetto “fegato grasso” (steatosi).

Questa condizione può portare a patologie più gravi, ma, fortunatamente la steatosi è una condizione alla quale si può rimediare, ma si può soprattutto prevenire, attraverso semplici comportamenti:

  • aumento dell’attività fisica
  • una riduzione dell’apporto di cibi fritti e di grassi
  • corretto apporto di vitamine
  • corretto apporto di sali minerali
  • assunzione di sostanze antiossidanti

Questi accorgimenti aiutano l’organo a eliminare le sostanze tossiche. Durante l’eliminazione di queste sostanze, però, il fegato produce radicali liberi, anch’essi dannosi, ma a loro volta eliminabili con l’assunzione di antiossidanti.

Il nutrizionista può intervenire aiutandoti a stendere il corretto programma alimentare per prevenire e curare patologie di questo tipo, che portano a disturbi e fastidi nel tempo.

E’ importante nutrirsi tutti i giorni con una corretta alimentazione, perché gli alimenti che assumiamo ogni giorno hanno un grande effetto sul fegato e sulle sue funzioni.

Per esempio, Le vitamine del gruppo B, compreso l’acido folico, gli antiossidanti come il beta-carotene (precursore della vitamina A), le vitamine C ed E, il selenio aiutano il fegato a “disintossicarsi”. Un altro elemento importantissimo è il glutatione, presente nelle arance, nelle carote, nelle fragole, nelle patate, nelle pesche e negli spinaci.

Ecco una breve guida agli alimenti migliori per una dieta “salva fegato”.

Alimenti che proteggono il fegato

  • LIMONE : una tazza di acqua calda e limone come prima cosa la mattina contribuisce a “pulire” il fegato e a promuovere le sue attività disintossicanti. In più stimola la produzione della bile, depura lo stomaco e le viscere e normalizza il movimento fisiologico dell’intestino.
  • RISO INTEGRALE: fornisce vitamine del gruppo B e sostanze antiossidanti come il selenio.
  • CRUCIFERE: cavolo, cavolfiore, broccolo, cavoletti di Bruxelles contengono un’elevata quantità di composti dello zolfo (si sentono dall’odore quando li cucinate). Inoltre sono ricchi di glucosinolati, sostanze che aiutano il fegato a produrre gli enzimi di cui ha bisogno per i processi di disintossicazione.
  • AGLIO e CIPOLLE: anch’essi ricchi di composti dello zolfo e sono un’ottima fonte di glutatione; aiutano ad eliminare i metalli pesanti; inoltre l’aglio contiene anche molto selenio.
  • CAROTE e BARBABIETOLE: ricche di beta-carotene e altri carotenoidi contribuiscono a proteggere il fegato. La barbabietola contiene anche composti in grado di assorbire i metalli pesanti ed è un’ottima fonte di acido folico.
  • CARCIOFI e SPINACI: forniscono acido folico e altre vitamine del gruppo B, oltre ad aumentare la produzione della bile. È stato scoperto che 30 minuti dopo il consumo di carciofo, il flusso della bile aumenta del 100% circa. Il carciofo aiuta anche l’eliminazione delle bile permettendo al fegato di svolgere al meglio le sue funzioni
  • INSALATA VERDE in foglie: specie se “amara”, come la cicoria, l’indivia o la lattuga romana. Le sostanze amare di questi alimenti aiutano a stimolare il flusso della bile.
  • FRUTTA antiossidante: livelli elevati di antiossidanti si trovano, in ordine discendente in prugne, uvetta, mirtilli, more, fragole, lamponi, arance, pompelmo rosa, melone, mele e pere. Le mele contengono inoltre la pectina che si lega ai metalli pesanti (in particolare nel colon) e aiuta la loro escrezione riducendo il carico sul fegato. L’anguria è ricca di glutatione, mentre la papaia e l’avocado aiutano il nostro organismo a sintetizzarlo.
  • PESCE: i grassi omega-3 sono molto utili poiché assistono il fegato nel metabolismo dei lipidi e nel ridurre la produzione di trigliceridi. Questi grassi si trovano soprattutto nei pesci d’acqua fredda quali salmone, sgombro, sardine, merluzzo, tonno.
  • UOVA: non fanno male al fegato! Al contrario, sono ricche di vitamine del gruppo B e contengono molti aminoacidi solforati che, come già detto, aiutano il lavoro epatico di disintossicazione.
  • CURCUMA: è una polvere gialla ottenuta dalla macinazione della radice di alcune piante della stessa famiglia dello zenzero. La sua azione è simile a quella del carciofo. Ha anche un forte effetto antinfiammatorio. Alcuni studi hanno anche ipotizzato che possa aiutare la rigenerazione delle cellule del fegato.
  • TE’ VERDE: è un’incredibile fonte di catechine, sostanze antiossidanti che proteggono le cellule del fegato dall’azione dei radicali liberi. E’ perfetto con un goccio di limone o foglie di menta fresca. Meglio però non esagerare con le dosi se si soffre di pressione alta o di carenza di ferro (in questo caso limitarsi ad una tazza un paio di volte a settimana).

Alimenti da evitare

  • ZUCCHERI SEMPLICI: dolci, caramelle, cioccolatini, bibite zuccherate.
  • GRASSI SATURI: formaggi grassi, insaccati, dolci al cucchiaio, condimenti vari.
  • FRITTURE: nelle cotture ad alte temperature si producono sostanze tossiche, come l’acrilammide, che sottopongono il fegato a un surplus di lavoro.
  • SNACK e PANINI
  • BEVANDE ALCOLICHE: l’alcol è una delle maggiori cause di steatosi e, in Italia, è la seconda causa di malattie epatiche gravi (cirrosi). Bastano 80 grammi di alcol al giorno (circa tre bicchieri di vino a pasto) per innescare danni che, nel tempo, portano prima a steatosi e poi a epatite cronica e cirrosi. Non solo, già la metà di tale dose giornaliera (40 grammi per l’uomo e 30 grammi per la donna) è considerata un fattore di rischio. Se, poi, il fegato è già sofferente per altre ragioni, è necessario eliminare totalmente ogni bevanda alcolica.